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Cesare Terranova (1921 - 1979)

 
 
 

Nato a Palermo il 15 agosto 1921. Consigliere della Corte d'appello di Palermo.

Cesare Terranova entra in magistratura nel 1946 appena tornato dalla guerra e dalla prigionia. È pretore a Messina e poi a Rometta. Nel 1958 si trasferisce dal Tribunale di Patti a quello di Palermo, qui avviando i celebri processi di mafia contro Liggio e altri boss mafiosi. Giunge poi a Marsala, dove – quale procuratore della Repubblica – svolge numerose e difficili indagini. Eletto deputato, diviene componente della Commissione parlamentare antimafia e qui si distingue per impegno, intuito e professionalità, ponendo al servizio delle più alte istituzioni la esperienza accumulata nel corso della carriera di magistrato. Proprio in questi anni, alcune sentenze di condanna di pericolosi appartenenti all'organizzazione mafiosa vengono annullate. Molti mafiosi tornano liberi e alzano il livello di scontro contro lo Stato. Terminato nel 1979 il mandato parlamentare, Terranova decide di tornare a Palermo «per terminare il lavoro cominciato». Il 10 luglio, il Consiglio superiore lo nomina consigliere della Corte di appello. Tutti sanno che è una scelta "transitoria". Quando si presenta al lavoro, molti danno per scontato che gli sarà attribuita la direzione dell'Ufficio istruzione. Prestigio, anzianità e competenza sono dalla sua parte. Ma la mafia non gli darà il tempo di ricoprire il nuovo incarico.

Ucciso il 25 settembre 1979.