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VI.TE - Milano e la Lombardia alla prova del terrorismo

 
 La "parete lavagna", che raccoglie le scritte dei visitatori, nell\'allestimento presso l\'Istituto "Leone XIII" di Milano (marzo 2009).

La "parete lavagna", che raccoglie le scritte dei visitatori, nell'allestimento presso l'Istituto "Leone XIII" di Milano (marzo 2009).

 
 

In viaggio con le VI.TE spezzate

La mostra VI.TE - Milano e la Lombardia alla prova del terrorismo è stata inaugurata nel settembre del 2008,  in occasione dell'anniversario della strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969), ma il concept innovativo e il successo della mostra hanno trasformato l'evento in un percorso articolato in momenti diversi, concluso con le celebrazioni del 40esimo anniversario della strage, il 12 dicembre 2009. 

Allestita originariamente nelle sale del Museo di Storia contemporanea di Milano, in collaborazione con il Comune, la mostra ripercorre la cronistoria degli "anni di piombo" in Italia e si concentra nel periodo che va  dal 1969 al 1983, cui va aggiunto lo strascico terroristico di questi ultimi 15 anni, con i caduti negli attentati del residuo neoterrorismo brigatista. 

Un seconda edizione della mostra è stata ospitata, nel marzo del 2009, dall'Istituto "Leone XIII", luogo da sempre aperto alla conoscenza e alla condivisione dei saperi e delle culture, con l'intento di avviare un progetto didattico coordinato da Benedetta Tobagi: la mostra diventerà anche racconto itinerante nelle scuole italiane quale integrazione didattica del sapere tra le nuove generazioni.

Successivamente la rassegna è stata allestita nella sede del Comune di Bresso (Milano). Sono previsti allestimenti in altre scuole Lombarde, con l'intento di coinvolgere sempre più i giovani con visite guidate e incontri con i familiari delle vittime affinché nulla di tutto ciò che è accaduto diventi un labile ricordo.

 
 
 La mostra a Bresso (MI), 28 novembre 2009.

La mostra a Bresso (MI), 28 novembre 2009.

 
 

Un punto nel mezzo

Nel punto che spezza la parola VI.TE si racchiude il senso di una mostra che racconta l'interruzione di sogni, speranze e progetti.
 
VI.TE rappresenta un viaggio emozionale negli anni più bui della storia di Milano, della Lombardia e d'Italia. Vittime di un folle ideale, di un credo religioso, della lotta politica o di classe. Vittime di una realtà ove la violenza e l'odio spesso prevaricano la pacifica tolleranza e il rispetto per la vita umana. Sempre e comunque vittime, sacrificio di una coscienza e postumo monito alle frequenti amnesie di una società troppo distratta. Speranze, sogni e progetti bruscamente interrotti, vite interrotte da un male insidioso e latente. Dalla "strage delle stragi" di piazza Fontana agli "anni di piombo" in un racconto-cronaca ove il tempo si frammenta in stralci di memoria. 
 
Ideata da Antonio Iosa, presidente della Fondazione "Carlo Perini", con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con l'Associazione italiana vittime del terrorismo e con l'Associazione familiari vittime della strage di piazza Fontana, la mostra è stata curata e realizzata dallo studio di progettazione Well Made Factory specializzato in nuovi concept espositivi, con l'utilizzo del materiale dell'archivio storico della Fondazione "Carlo Perini".
 
La mostra non è una semplice raccolta di dati storici sul terrorismo e lo stragismo, ma la rievocazione di quei fatti attraverso le emozioni e le testimonianze dei familiari e dei feriti superstiti, in un dialogo aperto soprattutto alle giovani generazioni e ricordare ideali, valori, quotidianità di vita nel lavoro e negli affetti familiari di tante vittime innocenti, cadute come bersagli sbagliati negli omicidi mirati dei brigatisti e come cittadini semplici e comuni colpiti dalle stragi.
 
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