Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo-Direzione generale archivi

 
Servizio Archivistico Nazionale
 

Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
cerca nel portale
 

Il processo di Milano all'Anonima sequestri di Luciano Liggio , di Giuliano Turone (2017)

L'industriale Pietro Torielli, titolare di un’impresa per la produzione di macchinari per calzaturifici, viene sequestrato da ignoti la sera del 18 dicembre 1972 mentre, a bordo della sua auto, sta tornando a casa, una villa ai margini della città di Vigevano (PV). 
In una dependance della villa vive il custode, con la moglie e una figlia, la quale è fidanzata con Michele Guzzardi, un giovane pregiudicato su cui si appunta ben presto l’a ttenzione degli inquirenti. Dopo il rapimento passano alcuni giorni di silenzio.
I rapitori scelgono di mettersi in contatto con la famiglia del rapito intercettando una sera l’auto con cui Michele Guzzardi sta riaccompagnando a casa la sua fidanzata. Lo minacciano e gli consegnano una lettera diretta al padre del sequestrato ordinandogli di recapitarla. Inizia così un’e stenuante trattativa per il versamento del riscatto, che sarà costituito da un miliardo e mezzo di lire in banconote da diecimila, e che sarà versato ai primi di febbraio 1973. Pietro Torielli sarà rilasciato il 7 febbraio.
Per la tragica disattenzione di qualcuno degli addetti allo scarto archivistico (dovuta forse anche al fatto che il nome di Luciano Leggio, detto Liggio, non era il primo della lista degli imputati), i faldoni contenenti gli oltre cento fascicoli degli atti processuali sono andati distrutti, essendo finiti tra gli atti penali del Tribunale di Milano del biennio 1976-1977 oggetto del provvedimento di scarto n. 2/5757 del 3 marzo 2007.

 

pdf Leggi tutto (pdf, 339 KB)