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Omicidio di Giuseppe Malacaria, 4 febbraio 1971

Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 1971, a Catanzaro, una bomba fu collocata presso a sede della Provincia, dove erano ospitati provvisoriamente gli organi regionali. Ciò determinò una mobilitazione antifascista di tutti i partiti dell'arco costituzionale e nonostante il divieto delle autorità di pubblica sicurezza, nel tardo pomeriggio, si formò un assembramento in piazza Grimaldi. Nei pressi della vicina sede del Movimento sociale italiano, si verificarono alcuni tafferugli, durante i quali vi fu l'esplosione di alcune bombe a mano. Una di queste causò la morte di Giuseppe Malacaria, catanzarese di 35 anni, muratore iscritto al Psi. Vi furono anche nove feriti, otto civili e un carabiniere. Le indagini si orientarono verso gli ambienti missini e condussero in seguito a un processo contro alcuni giovani militanti di quel partito, che furono assolti.